Il processo contro gli ex studenti universitari coinvolti nell’assassinio del professor Samuel Paty nel 2020 inizierà lunedì a porte chiuse a Parigi. Cinque adolescenti compaiono per associazione a delinquere e un sesto adolescente viene processato per denuncia diffamatoria. Questa vicenda suscitò un’ondata di emozione in Francia e all’estero.
L’insegnante, 47 anni, è stato accoltellato e decapitato vicino al suo college a Conflans-Sainte-Honorine da Abdoullakh Anzorov, un giovane jihadista. Quest’ultimo ha criticato Samuel Paty per aver mostrato caricature di Maometto durante un corso sulla libertà di espressione. L’assassinio è stato preceduto da una campagna diffamatoria orchestrata dalla figlia dell’imputato e da un attivista islamico.
Nell’ambito di questo processo, i cinque adolescenti sono accusati di aver sorvegliato i dintorni del college e di aver designato Samuel Paty come aggressore in cambio di un compenso. La sesta adolescente, dal canto suo, aveva diffuso una menzogna secondo la quale l’insegnante avrebbe chiesto agli studenti musulmani di denunciarsi in classe. Questa menzogna ha contribuito ad alimentare la campagna di diffamazione contro Samuel Paty.
Il ruolo dei minorenni in questa vicenda è considerato fondamentale, perché furono protagonisti della spirale che portò all’assassinio del professore. Il loro coinvolgimento nel monitoraggio e nella denominazione della vittima dimostra la portata della loro responsabilità in questa tragedia.
Per la famiglia di Samuel Paty questo processo è di capitale importanza. Farà luce sulle azioni degli adolescenti e renderà giustizia al loro figlio e fratello. Inoltre, una decina di colleghi insegnanti di Samuel Paty hanno annunciato l’intenzione di costituirsi parti civili per sostenere la famiglia ed esprimere la propria solidarietà.
Questo primo processo segna l’inizio di un lungo iter legale in questo caso. Un secondo processo, che giudicherà otto adulti coinvolti nella campagna di diffamazione, si svolgerà nel 2024 davanti alla Corte d’assise speciale di Parigi.
Il processo contro gli ex studenti universitari durerà fino all’8 dicembre. È essenziale seguire l’evoluzione di questo caso per comprendere i meccanismi che hanno portato all’assassinio di Samuel Paty e riflettere sulle misure da adottare per prevenire tali atti in futuro. La libertà di parola e la sicurezza degli insegnanti sono questioni cruciali nella nostra società che devono essere protette.